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| Siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli, pieno... |
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Talento o fortuna?
Un film può fare tanto, può migliorarti o peggiorarti l'umore; può farti pensare, indignare, incazzare. Ridere, piangere, addormentare. Può farti stare bene come stare male.
Ecco a me, ieri sera, MATCH POINT nella ri-visione casalinga previo DVD mi ha fatto male.
Il senso di CLAUSTROFOBIA appena accennato al cinema, si è trasformato in un onda che mi ha travolto.
Ammetto che film di Woody Allen ne ho visti pochi, purtroppo. Quindi non posso fare un discorso generale sull'autore o sulle ipotesi di remake che ho sentito a proposito del film in questione, parlerò solo del film, di Match Point.
Ma veniamo alla trama: Chris è bello, misterioso, interessante. E' un ex tennista professionista irlandese che chiusa la carriera si reca a Londra a cercar fortuna, la volontà e la tenacia non gli mancano. Chloe non è bellissima ma è dolce, intelligente, simpatica; erede di una famiglia ricchissima e nobile. Nola è americana, vive a Londra e sogna di fare l'attrice; lei è stupenda, sexy: è la femme fatale. Chris sa cosa è giusto, lo sa perfettamente e poi Chloe è innamorata; la vita che ha sempre sognato, il lusso, il benessere, la fortuna di chi ha il cervello e sa come spendere i soldi è così vicina. E infatti Chris la sceglie; ne assapora l'ebbrezza: la carriera, il denaro, una bella casa, una moglie innamorata.
Ma l'amore?
Si, Chris non è innamorato di Chloe. Si, le vuole bene, lei è una ragazza adorabile e poi la "famiglia" è al settimo cielo per questa unione. E Nola? Nola è la fidanzata di Tom, il fratello di Chloe. Tra Chris e Nola è subito attrazione (fatale): cedono al desiderio col cuore, ma sanno che la cosa non li porterà da nessuna parte.
Ma ecco che Tom lascia Nola; la famiglia è stata sempre contraria a questa unione e alla fine è riuscita ad allontanare i due.
Tutto ora precede per il meglio, occhio non vede cuore non duole (per Chris).
Ma è il caso a dominare il film e il caso vuole che Chris e Nola si rincontrino ed allora la passione diventa esplosiva: Chris comincia a mentire a Chloe, alla famiglia, comincia ad usare quel potere che fino a pochi mesi prima dubitava di meritare.
Chloe adesso vuole un figlio, a tutti i costi; comincia a pressare Chris e Chris è ogni giorno più strano, più freddo e Chloe comincia a sospettare. Ma lui è furbo, è fortunato, riesce a tenere segreta la cosa finchè... non rimane incinta la donna sbagliata. A questo punto si sveglia dalla passione, capisce che forse non si vive di solo sentimento ma soprattutto si rende conto che non gli sarà facile rinunciare a quel tipo di vita che stava facendo con Chloe.
Nola però è diventata un problema: chiama sul cellulare, a casa, lo aspetta fuori dell'ufficio; Chris sente la situazione sfuggirgli di mano, Nola è diventata incontrollabile.
Ed è lì, che compie la scelta: e sarà la più inaspettata, la più sbagliata, la più terribile.
Ma lui è fortunato ed ecco spiegato il match point: nel tennis è l'ultimo punto, quello che aggiudica la vittoria; se la palla becca il net e per eterni secondi volteggia sulla rete indecisa su quale lato cadere, è solo la fortuna a decidere, il caso. Non è il talento.
Ed infatti Chris non ha talento. Ha soltanto fortuna.
Critica: Un film straordinario. Perfetto. E' come una teoria, all'inizio c'è la tesi, poi ci sono le prove di confutazione (le antitesi) e alla fine (sintesi) la tesi viene confermata. E la tesi è tanto semplice quanto vera (e scomoda): nella vita non conta il talento, conta solo la fortuna.
Positivo: Beh, davvero tutto: dal soggetto, alla regia passando per gli attori. Scarlett Johansson è stupefacente per bellezza e bravura.
Negativo: io, che non riesco a parlarne bene come vorrei.
Voto complessivo: 9
Non so perchè ma io mi immedesimo molto nel protagonista. E non scherzo quando dico che non so il perchè: non ho un'amante, la mia ragazza non discende da ricchi nobili e soprattutto non si sogna nemmeno di chiedermi un figlio eppure, in tutta la prima parte del film provo questo senso di claustrofobia...
Donnie
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scritto da Donnie alle ore 00:09
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Lex Lutor Returns
E oggi, finalmente, il ritorno di Superman. Con una settimana di anticipo rispetto all'uscita in tutte le sale italiane.
Nel pomeriggio avevo anche cercato di organizzare una serata tra amici al cinema ma nessuno, ognuno con una scusa rigorosamente diversa, poteva ed allora sono andato lo stesso, con la mia ragazza. Detto fatto! A noi non serve l'invito scritto qualche giorno prima. Ma torniamo a Superman. Alle prime mitiche note di John Williams (TA TA TA, TATARATA TATA TARATA) subito brividi! Poi...
Ma veniamo alla trama: Superman è tornato. La Terra ha di nuovo il suo difensore, il suo salvatore. Per 5 lunghi anni Kal-El aveva abbandonato la sua terra d'adozione per andare alla ricerca delle sue origini, ma la speranza era flebile, Jor-El non aveva mentito... Cripton non esisteva più da secoli. E ora gli rimane solo la Terra, la mamma e... Lois Lane. Ma mentre le prime due le ritrova tali e quali, la terza, la trova un pò cambiata: ha un figlio, è fidanzata ed ha vinto il Pulitzer con un articolo intitolato: "Perchè la Terra non ha bisogno di Superman". Tornato l'eroe buono, torna anche il cattivo (fortunatamente) e chi se non il pelato Lex Lutor? Uscito di prigione grazie all'indulto di Mastella, ha già un complicato piano per conquistare la Terra (come Prof e Mignolo) e uccidere Superman. Per il resto vediamo Clark Kent di nuovo al Daily Planet più impacciato di prima e Superman che salva la gente. Alla fine i piani di Lutor falliranno, Superman rischierà la morte e il figlio di Lois Lane...
Critica: Io da Bryan Singer mi aspettavo di più... ma molto di più. Tolti gli effetti speciali (inutile dire eccezionali, ormai è naturale) questo Superman Returns non aggiunge assolutamente nulla ai 4 film precedenti.
Positivo: Gli effetti davvero spettacolari (ma quando un film si basa solo su quello è mediocre lo stesso). Ottimo Kevin Spacey che ha dato vita ad un superbo Lex Lutor! Ironico, intelligente, folle... alla fine si preferisce quasi a Superman (un inanimato Brandon Routh).
Negativo: Soggetto e sceneggiatura. Deboli, non hanno dato niente di nuovo al personaggio, anzi, ai personaggi, perchè anche Lois Lane (brutta come l'originale) è la solita giornalista ficcanaso sempre con un piede nella fossa. Metropolis non è scura come Gotham e neanche solare come New York, è anonima, sospesa in un passato imprecisato (guardate come vanno vestiti).
Voto complessivo: 5 e mi piange il cuore. Superman non è il mio supereroe preferito, ma almeno era il secondo fino ad oggi pomeriggio. Ora è tristemente terzo dopo il rinato Batman di Nolan.

L'unico Superman che conosco.
Quando penso a quest'uomo, alla sua storia, al suo coraggio, alla sua forza mi viene da sputare in faccia al destino.
E già che ci sono, pensando alla moglie, una donna che gli è stata vicino per tutti e 10 gli anni dopo l'incidente morta di cancro appena due anni dopo la scomparsa del marito, mi viene da sputare in faccia anche alla vita che delle volte sa essere veramente schifosa.
Caro Christopher, hanno cercato di fare meglio di te... ma non ci sono riusciti
Christopher Reeve 1952-2004
Donnie
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scritto da Donnie alle ore 01:01
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Maledetto Hostel!
L'avete visto HOSTEL? Non credo... Poco male, se non siete appassionati dei generi horror/thriller/erotico/splatter (e tutti in un film solo) non vi siete persi nulla. All'uscita in sala, ho capito subito che non meritava la visione in platea ma appena è uscito in videoteca... preso! Non proprio male male, anzi... i generi sopra menzionati ci sono tutti e alla fine ti rimane anche qualche dubbio sulla totale fantasiosità della trama (dubbio che io ho, forte, per EYES WIDE SHUT). Trama? Ok, ma divisa per genere.
EROTICO Tre ragazzi, due americani e un francese, si conoscono durante un viaggio in Europa. Questo viaggio ha poco di culturale visto che è tutto dedicato alla ricerca delle forti emozioni (sesso e droga). Durante un soggiorno in Olanda conoscono per caso un tizio che, capiti i loro intenti, gli consiglia un ostello in una piccola cittadina slovena; i tre prima tentennano poi, dopo aver visto delle foto sul cellulare del tipo, partono di corsa. Arrivati in loco, tutto è come promesso: bellissime ragazze pronte a concedersi e riconcedersi al solo sguardo. THRILLER Dopo la prima e infuocata notte, uno dei tre (il francese) scompare misteriosamente. Gli altri due lo cercano per un pò ma poi lasciano stare, era il più strano del gruppo e questa improvvisa partenza non li preoccupa. Durante la seconda notte uno dei due americani si sente male in discoteca, delle ragazze lo riaccompagnano all'ostello e... ciao, sparito pure lui. La mattina, il restante protagonista (quasi come Fantozzi che dopo aver trovato quintali di pane in cucina comincia ad avere "un leggerissimo sospetto" sulla fedeltà della Pina) comincia a fare domande insistenti per capire che fine abbiano fatto i compari. Capito che di aiuto non ne avrebbe ricevuto comincia a cercare da solo. HORROR Dopo varie piste, seguite un pò per caso e un pò per forza, l'americano si reca dalle ragazze dell'ostello deciso a saperne di più. Dopo la riluttanza, una si convince a portarlo nel posto dove, dice, troverà i suoi amici. Partono in macchina ed arrivano in un fatiscente casolare isolato dal mondo. All'interno del casolare (lo sappiamo già, grazie a qualche scena mandata prima ma che non potevamo capire) si praticano torture di ogni genere e sottolineo ogni. Vediamo l'agonia dell'americano scomparso il secondo giorno e di altri ragazzi e ragazze. SPLATTER L'americano investigatore intanto è entrato nel casolare (che tutti chiamano "IL MUSEO") convinto di fare un giretto d'ispezione ed infatti appena voltato l'angolo lo accoppano e lo portano in una delle varie stanze della morte. Lì, viene tranquillamente torturato ma noi tutti sappiamo che non può morire anche lui, qualcuno alla fine ci deve arrivare, ed infatti ecco l'(im)previsto: il torturatore, dopo avergli mozzato qualche dito con la sega elettrica, non ti va a scivolare proprio sui resti insanguinati? Facendo il tipico volo da buccia di banana, ricade e con la sega elettrica ancora accesa, si fa MOLTO male. Il giovane allora riesce a liberarsi e a fuggire via. Mentre scappa capiamo che il casolare non è altro che un luogo di ritrovo per ricconi, nel quale, pagando fior di quattrini, possono soddisfare quella voglia di emozioni forti che li attanaglia. Si capirà anche che i fior di quattrini servono tra l'altro a pagare le ragazze dell'ostello (le esche) e perfino il tizio olandese che dava consigli. FINALE L'americano sfuggito alla morte è finalmente in salvo, lontano dalla cittadina, su un treno che lo riporterà in terre più civili. Mentre si sta rilassando un attimo, sente una voce che aveva gia sentito e indovinate dove? si, nel 'museo'. Si volta e riconosce uno dei torturatori che tranquillo torna a casa. Allora comincia a tenerlo d'occhio, lo segue alla fermata e lo ammazza nel bagno della stazione non prima di avergliela fatta pagare un pò.
Ma torniamo alla domanda iniziale: l'avete visto HOSTEL? Io non so voi ma di sicuro so che il mio amico 'regista' Fabio l'ha visto. E l'ho capito stamattina quando, per il suo nuovo cortometraggio, sono stato legato per tutto il tempo ad una sedia, sporco dalla testa ai piedi e con uno stronzo davanti che continuava a tirarmi cucchiaiate di sangue finto.
Donnie
P.s. Se vi capita... la scena del trapano l'ho fatta uguale uguale.
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scritto da Donnie alle ore 00:38
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Slevin - Patto criminale
Sabato, quasi per caso, mi sono ritrovato davanti al tabellone dei film.
Eravamo andati a Parco Leonardo per tutt'altri scopi o almeno, quello cinematografico era uno degli ultimi vista la scarsità di materiale interessante che quest'estate propone.
Poi una volta la, di colpo, ecco che tutti vanno verso il cinema.
Le opzioni erano: Il collezionista di occhi (!!), Silent Hill o l'anteprima di SLEVIN - PATTO CRIMINALE.
Fra i tre l'ultimo era quello che prometteva meglio. Uno sguardo al cast mi ha fatto subito ben sperare: Morgan Freeman, Ben Kingsley, Bruce Willis, Lucy Liu e Josh Hartnett.
Regista Paul McGuigan, ma questo lo so solo da pochi minuti.
Metti poi l'assoluto e incomprensibile 'amore' di una della compagnia per Josh Hartnett (considerato l'attore più bello del mondo!!) e l'astensione quasi completa del resto della ciurma ed ecco che prima delle 18.00 avevamo già in tasca i biglietti per lo spettacolo delle 22.30.
Ma veniamo alla trama: Slevin (Josh Hartnett) è il tipico personaggio che si trova "al posto sbagliato nel momento sbagliatissimo" (come dice lui stesso). Invitato da un amico (Nick Fish) presso la sua casa di New York viene prima rapinato per strada e appena arrivato a casa di Nick, portato di forza dal Boss (Freeman) il quale lo scambia per l'amico (che Slevin non aveva trovato in casa) e gli chiede la restituzione di circa 90.000 $. Dopo l'inutile spiegazione che da Slevin al Boss cercando di fargli capire che hanno preso la persona sbagliata, il vecchio gli propone uno scambio: l'azzeramento del debito per l'uccisione del figlio del suo peggior nemico, il Rabbino (Ben Kingsley). Accettata suo malgrado l'offerta, Slevin non fa in tempo a tornare a casa che altri due scagnozzi lo riprendono e di forza lo portano dall'altro gangster della città, il Rabbino.
Nella tana del Rabbino stessa storia: lo credono Nick e gli chiedono la restituzione di 23.000 $, stavolta Slevin neanche prova a spiegarsi.
Da qui in poi la trama s'infittisce sempre di più e in gioco entrano anche Lindsey (Lucy Liu) la vicina di casa appassionata di 007, Mister Goodkat (Bruce Willis) un glaciale e attempato killer e Brikowski (Stanley Tucci) un agente di polizia dal passato tutt'altro che immacolato...
Critica: E' il tipico film che cerca in tutti i modi di confonderti le idee per quasi un'ora e che poi alla fine ti da la spigazione del tutto con un lungo flashback. Detto ciò, devo dire che è stata una gradita sorpresa, il film scorre bene (a patto che non ci si arrovelli fin dall'inizio nel cercare di capire, perchè sennò si perde qualcosa, a cominciare dalla pazienza). In molti momenti viene da dire "ma arriverà un attore vivo alla fine?" ma se tenete duro e cercate di cogliere anche il lato velatamente ironico del film alla fine si esce anche soddisfatti.
Positivo: La trama non è male (complimenti allo sceneggiatore) ma anche gli attori sono bravi: su tutti mi è piaciuto Ben Kingsley. Per il resto ordinaria amministrazione compreso il (per me) grande Bruce Willis. Mi è piaciuto il lato comico del film, è un thriller ma sotto sotto è una commedia.
Negativo: Josh Hartnett sarà bravo, sarà simpatico ma non venitemi a dire che è bello, per favore.
Voto complessivo: 6 e mezzo. Un thrilleraccio che incuriosisce e alla fine sorprende (anche se la mia ragazza verso la fine aveva sgamato...)
Donnie
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scritto da Donnie alle ore 22:33
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I miei preferiti
Tempo fa, una cara bloggirl, Giuly, mi chiese di consigliarle qualche film da vedere, o meglio, quali secondo me erano i film che una persona non poteva non aver visto.
Io c'ho pensato un po, un po troppo forse; ma le incognite erano, come al solito, parecchie.
Alla fine ho deciso di fare una piccola lista dei MIEI film preferiti divisi per genere. Tre film per genere (quando possibile).
Naturalmente la lista che vado a fare è contingente ed è di certo opinabile, incompleta e migliorabile, ma di sicuro personale.
COMMEDIA FANTASTICO
Caro diario Spiderman 2
Una settimana da Dio Ritorno al futuro
Prima ti sposo poi ti rovino Grosso guaio a Chinatown
DRAMMATICO FANTASCIENZA
Forrest Gump Matrix
American beauty 1997: Fuga da New York
Donnie Darko (ma va?) Contact
THRILLER GANGSTER Le verità nascoste Gli intoccabili
Memento Pulp fiction
I soliti sospetti Le iene
SPIONAGGIO AZIONE
I tre giorni del condor Face Off
Mission: impossible Bullet in the head
Point break
ROMANTICO AVVENTURA
About a boy Indiana Jones e l'ultima crociata
Notting Hill Cast away
Uno strano caso I Goonies
HORROR POLIZIESCO
La casa 2 Trappola di cristallo
Sospesi nel tempo A better tomorrow 3
Vampires
ANIMAZIONE GUERRA
Robin Hood Salvate il soldato Ryan
Alla ricerca di Nemo Full metal jacket
Asterix e le 12 fatiche
WESTERN GROTTESCO
Balla coi lupi Trainspotting
Il buono, il brutto e il cattivo Cose molto cattive
CARCERARIO CATASTROFICO
Il miglio verde The day after tomorrow
Le ali della libertà
Sorvegliato speciale (...i gusti)
COMMEDIA COMICA
Frankenstein junior
Febbre da cavallo
Tre uomini e una gamba
Rileggendola mi sembra di essermi dimenticato sempre qualcosa.
Basta così. Resta così.
Un attimo... altri tre... e poi basta davvero.
Il grande dittatore - Shining - Il pianeta delle scimmie.
Donnie
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scritto da Donnie alle ore 23:32
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Rientro
Sono tornato a casa. Sabato per la precisione.
Come tutte le vacanze anche questa è stata bella, rispetto a quella dell'anno scorso me la sono goduta di più, a Ischia era la prima in assoluto e si viene un pò travolti dagli eventi. Quest'anno a Rodi, in Puglia, è stato tutto più 'consapevole'.
 Ogni giorno, ogni ora e persino ogni minuto è stato sfruttato al meglio e anche il ritorno non è stato un impatto.
Nei primi giorni ho tentennato, ho declinato gli allegri richiami degli animatori, un pò per carattere e un pò anche per il fatto di esser andato con amici non proprio vitali.
Negli ultimi quattro giorni invece mi sono messo letteralmente in mano allo 081 staff e mi sono finalmente divertito.
Ma non è di questo che volevo parlare.
Neanche fossi un grande attore, anzi, neanche fossi un attore, al mio rientro ho trovato tra le mail un nuovo copione.
L'autore è sempre quel mio grande amico Fabio dell'università, un aspirante regista con il quale ho già girato 2 cortometraggi. Il terzo è in cantiere e speriamo di girarlo nella seconda metà di agosto.
Stavolta però ha voluto fare le cose in grande: addirittura un lungometraggio! 124 pagine di dialoghi fitti fitti.
Mi ha chiesto di leggerlo e di fargli sapere cosa ne penso e se soprattutto sarebbe un film che andrei a vedere al cinema.
Ebbene, l'ho letto ieri sera e mi spiace dirlo: io per primo non andrei a vedere un film così.
E' un film molto personale, molto assai.
Vi dico solo che Fabio è stato da poco mollato dalla fidanzata storica, con la quale parlava già di matrimonio. Eppoi è profondamente spaventato dal fatto di non trovare lavoro, o meglio, di non trovare un lavoro adeguato a lui.
E indovinate di cosa parla il film?
Di un ragazzo mollato dalla ragazza che si arrovella tra mille lavoretti e che sa che in cuor suo nessuna potrà mai rimpiazzare la sua Margherita (l'ex fidanzata indovinate come si chiama? no, Rita).
Io dovrei fare l'amico del protagonista, un altro sfigato che lavora in una fumetteria (la passione di Fabio).
La storia è tutta raccontata dal protagonista in un parco  (come minacciava di finire Nanni Moretti in un suo celebre film) e noi la vediamo quasi tutta in flashback.
Troppi monologhi e troppo lunghi, troppe volgarità, troppo sesso (oddio, dato che dovrei farlo io..., scherzo...:)
Eppoi gliel'ho detto cento volte: non abbiamo un euro, non abbiamo esperienza, non abbiamo neanche una macchina da presa decente (per non parlare di luci, microfoni e qualsiasi altra cosa), non abbiamo attori, o presunti tali; abbiamo appena mezza casa dove girare e la strada e tu mi metti scene in un negozio di abbigliamento, dentro un McDonalds, in un bar, in una scuola, in un campo da basket, in una fumetteria?
Per non parlare poi del vestiario... dove dovrebbe trovare (la mia amante) un costume da infermierina sexy e uno sadomaso con le manette?
E lo spacciatore? e il narcolettico? e il rapper? e il professore del liceo?
Me l'aveva detto di essersi stufato di fare corti, ma mica di può passare da 15 minuti con 5 attori a Ben Hur!
Certo, alcune trovate sono carine, altre superflue. Delle volte cerca troppo di richiamare scene di film famosi. Credo che si potrebbe tranquillamente tagliare della metà delle scene, sgonfiare molto i dialoghi e soprattutto tornare sulla terra e rendersi conto che la strada è forse l'unico nostro set (prima dell'arrivo dei carabinieri come l'ultima volta).
Io proverò a dirglielo, poi chissà? Dato che è scrittore, sceneggiatore, regista, operatore, attore e montatore, non credo di avere molto peso nelle decisioni. Io, se si farà, cercherò di dare il meglio ma stavolta sarà proprio una sfida: il mio personaggio è l'esatto opposto di me.
P.S. Le foto sono testimonianza della vacanza appena terminata. Da notare come Spiderman non lasci mai Donnie, o viceversa?
Donnie
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scritto da Donnie alle ore 23:04
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